RACCONTI BREVI Stampa

 

RACCONTI BREVI
Primo premio

OTTOBRE 1944
di Silvia Faini

 

Un episodio tenero e dolente. Braccato dai tedeschi, un giovane viene salvato fortunosamente dalla famiglia di Maria, ragazza di campagna. Scocca la scintilla di un amore pudico. Tre anni dopo la guerra, lui ritorna. La felicità si spegne in un balèno.
Una scrittura serrata per un racconto emozionante. Il bel tocco descrittivo disvela, nel tratteggiarne la fisicità, i moti più intimi dei personaggi.

Secondo  premio
CRONACHE DAL CENTRO DELLA NOTTE
di Renzo Cremona
Con un suo dire attento, sorvegliato e claustrofobico, Renzo Cremona ha saputo dar voce e corpo di scrittura all’inesprimibile, illuminando con una luce precaria i confini malcerti delle cose, pericolosamente insidiate da un senso di mistero, per giungere fino a quella zona neutra, dove si annidano le inquietudini di un io lacerato e scisso, alle prese con gli incubi metropolitani e con la dimensione labirintica del vivere contemporaneo.


Terzo  premio ex-aequo
QUEL CIELO AZZURRO OLTRE L’ARCOBALENO
di Gennaro Sica
Essenzialmente narrativo. Potrebbe racchiudersi in queste poche parole il giudizio critico su “Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno” edito dai “I libri di Pan”. Gennaro Sica, l’autore, con questa sua raccolta di racconti è andato al di là degli inutili formalismi stilistici, affidandosi ad un genere che fa della semplicità descrittiva la sua arma vincente. E proprio questo aspetto emerge tra le righe di un volume riflessivo e pacato. Ciò che colpisce è che il testo è libero da fronzoli, da esagerate aggettivazioni. Nella sua concreta semplicità  arriva al cuore della storia. Sa descrivere e far vivere i personaggi così come la mente li ha immaginati per poi rifletterli tra le pagine del libro. Si passa così dal profilo sincero de “L’ufficiale di censimento”, con quei quadri di vita vissuta, reale,  a quello di grande impatto di “Valerio” o di “Zì Marì” che fa della descrizione dei particolari un grande punto di forza.

 

Terzo  premio ex-aequo
LEGGENDO CARVER
di Fabrizio Bianchini
L'opera risulta particolarmente accattivante, perchè appare in grado di coniugare insieme la brevitas dei singoli medaglioni e la continuità, rappresentata dal fil rouge che collega le singole storie.
Ragione non ultima del fascino di Leggendo Carver è quel carattere metaletterario che si fa strada fin dal titolo, facendo risaltare ancor più per contrasto la semplicità del dettato e la fresca genuinità dell'ispirazione.

Premiati con targa
Silvana Aurilia, Carla Finizio, Francesco Gaggi, Simone Giugno, Mariagrazia Giuliani, Francesco Moscati, Sacha Naspini, Paolo Pergolari, Marina Maria Josè Riotto.

 

 

Premiati con medaglia
Angelo Adinolfi, Gabriella Arceci, Aldo Bonato, Rita Califano, Fiorella Ficorilli, Laura Fontanive, Eugenia Grimani, Giuseppina Lamberti, Palma Stefania Pagano, Anna Gertrude Pessina, Carla Petruzziello, Franco Querini, Marcella Ragazzi, Roberta Selan, Giovanna Tavolino.