Presentazione del libro “Non c’è più tempo” di Emilio Correale

Un evento intenso e partecipato ha accompagnato la presentazione del libro “Non c’è più tempo” di Emilio Correale, organizzata dall’Associazione L’Iride nell’ambito del progetto “Cava che legge”.
L’incontro è stato un’occasione preziosa per ripercorrere la storia personale dell’autore e il suo impegno politico negli anni Settanta, un decennio di fermenti, battaglie e trasformazioni che ancora oggi restano vivi nella memoria collettiva. A moderare la serata è stata la presidente dell’Associazione, Maria Gabriella Alfano, che ha ricordato come in quegli anni “la politica toccava il cuore della gente”, sottolineando il valore umano e sociale dell’esperienza raccontata.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’Assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, in rappresentanza del Sindaco Vincenzo Servalli, per la costante e concreta attenzione alle manifestazioni culturali della città.
Accanto a Emilio Correale è intervenuto il giornalista e psichiatra Walter Di Munzio, offrendo un approfondimento sulle dinamiche socio-politiche di quegli anni e contribuendo a restituire il clima di un’epoca segnata da ideali, tensioni e grandi cambiamenti.
Ospite d’onore della serata è stato Antonio Bassolino, che ha condiviso la propria esperienza da sindaco di Napoli e il suo profondo legame con la città. I suoi interventi, ricchi di aneddoti e riflessioni, hanno toccato anche i rapporti internazionali nel periodo della cosiddetta “via italiana al socialismo” del PCI guidato da Enrico Berlinguer, offrendo al pubblico uno sguardo diretto su una stagione politica di grande rilievo storico.
La serata si è conclusa con un emozionante audiovisivo realizzato da Antonella Alfano, dedicato al Festival nazionale dell’Unità di Napoli del 1976 attraverso le fotografie di Luciano D’Alessandro e immagini di Cava de’ Tirreni dello stesso periodo, in un dialogo visivo tra memoria locale e storia nazionale.
Un ringraziamento speciale al numeroso e partecipe pubblico che ha seguito con attenzione ed empatia questa significativa conversazione sulla nostra storia recente, confermando ancora una volta il valore del confronto culturale e della memoria condivisa.



